Slideshow image

Mostra "Il Risorgimento - Uomini, guerre, denaro"

Dal 26 novembre al 17 dicembre 2011, in occasione delle celebrazioni del 150imo anniversario dell'Unità d'Italia, più esattamente della proclamazione del Regno d' Italia, l'Istituto Statale di Istruzione Superiore "Gino Luzzatto" e il Museo di economia aziendale hanno proposto una mostra Intitolata " II Risorgimento - Uomini, guerre, denaro", nell'intento di approfondire e confrontarsi con la storia nazionale e locale, con particolare attenzione agli aspetti finanziari del Risorgimento.
La mostra è stata suddivisa in tre sale in modo di rappresentare un quadro variegato delle vicende risorgimentali, focalizzando protagonisti, aspetti finanziari, eventi bellici e tentando di saldare la memoria del passato alle attuali prospettive della nazione.

Il Percorso espositivo

La mostra inizia con la sala (aula video·proiezioni) che evidenzia i patrioti del territorio di Portogruaro e che mette a tema le vicende di Venezia nel periodo della Repubblica veneta del 1848/1849, con un'adeguata interpretazione dell'ambiente storico, geografico, urbanistico, commerciale e amministrativo, grazie alla esposizione delle carte topografiche che sono la rappresentazione grafica del territorio. La presenza di documenti finanziari (titoli del debito pubblico, ricevute di sottoscrizione, buoni e carte monete) testimonia i bisogni materiali, organizzativi e amministrativi che si accompagnano ad ogni insurrezione, sommossa o guerra, aiutandoci a comprendere il ruolo che il mondo finanziario ha avuto in Italia dal 1848 al 1870. 
Il racconto recupera i valori fondanti degli ideali e al tempo stesso documenta che il contributo all'unificazione venne dato non solo dai protagonisti istituzionali, politici e militari, ma anche dal popolo, da una comunità di avvocati, di Ingegneri, di artigiani, di commercianti, di operai, di barcaioli. L'appartenenza ad una comunità più vasta non annulla le peculiarità locali, anzi le esalta, perché è dalla diversità che nasce la solidarietà e l'armonia.

Nella seconda sala, all'interno del museo, l'esposizione dei titoli dei debiti pubblici degli stati italiani preunitari, testimonia che, oltre a versare il proprio sangue e a sostenere sacrifici materiali, gli italiani hanno sborsato, più o meno volontariamente, somme anche consistenti di denaro per sottoscriverli. I prestiti pubblici sono stati emessi sia per sostenere le lotte risorgimentali che per contrastarle.

Nella terza sala infine, quella dedicata alla famiglia Bertolini, sono esposti i volumi donati dai fratelli Bertolini e in particolare da Gian Lodovico, a partire dal 1950, alla scuola secondaria portogruarese intitolata al padre Dario. Nel 2000 del patrimonio librario è diventato depositario del Luzzatto.

L'interesse preminente di Gian Lodovico, professore universitario nella cattedra di geografia, fu certamente quello scientifico-geografico ma, sia per eredità paterna, sia per formazione culturale, rivolse la sua attenzione anche al mondo delle lettere, della cultura locale e degli studi storici. I testi che a noi interessano sono quelli dell'Ottocento, in particolare quelli che raccontano le vicende del Risorgimento. E' l'Ottocento un secolo in cui alcuni progressi tecnologici, quali la macchina continua per la produzione della carta, la litografia, la macchina da stampa che sostituisce il torchio a mano, la fotografia, facilitarono l'enorme diffusione del libro.
Le agitazioni politiche e l' arretrato sviluppo industriale non permisero all'Italia di partecipare alle invenzioni delle nuove tecniche tipografiche, ma i rivolgimenti politici hanno dato luogo ad una abbondante letteratura divulgativa e ideologica, soprattutto quando i più brillanti e attivi editori furono i patrioti. 
Milano fu uno dei più vivi centri del pensiero risorgimentale, ed anche la Tipografia Elvetica di Capolago, in Svizzera, che pubblicò le opere di patrioti italiani. L'editoria, generalmente considerata solo come mezzo di espressione artistica, diventò anche mezzo di propaganda e di diffusione di quelle idee che animarono gli animi alla lotta. Merita attenzione, in quanto pienamente si inserisce nel percorso finanziario della mostra, il volume di Carlo Cattaneo, "L' insurrezione di Milano nel 1848", edito a Bruxelles nel 1849. Nel capitolo VII, "Il Governo Provvisorio", l'autore espone i problemi finanziari del Governo e la necessità dell'emissione di un prestito pubblico. Completa l'esposizione una serie di testi accompagnati da autografi di personaggi risorgimentali.

Comitato tecnico-scientifico

Curatore della mostra: Patrizio Manoni 
Coordinamento: Michela Borin, Daniela Mocor, Margherita Manoni, Daniela Micaletto, Paolo Minighin, Ugo Perissinotto, Donata Sguerzi 
Contributi espositivi: Museo di economia aziendale, Alessandro Noventa, Ugo Perissinotto, Massimo Zabeo