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Progetto ASL (Alternanza Scuola Lavoro)

Dall’anno scolastico 2005/06 presso la sezione tecnica viene attuato il progetto A.S.L. approvato dal MIUR e che ha coinvolto alcuni allievi di tre classi terze. Gli allievi partecipanti sono stati trenta ai quali, viste le richieste di partecipazione, sono stati aggiunti altri sei allievi con la qualifica di uditori.

Cosa si intende per Alternanza scuola lavoro e come si articola il progetto?

L’alternanza scuola - lavoro è un modo nuovo di intendere la scuola. Secondo questo nuovo modo di intendere l’istruzione, l’attività didattica non si svolge solamente in aula, con un passaggio di informazioni fra il docente e lo studente, oppure con lavori effettuati fra le quattro mura dell’istituto scolastico, ma lo studente diventa un’importante parte attiva della sua formazione e viene chiamato a misurarsi con realtà diverse da quelle scolastiche a cui è abituato; finalmente, infatti, prende un contatto diretto e personale con il mondo del lavoro.

L’art. 1, del d.lgs. 77/2005, al comma 1 definisce l’alternanza come “ modalità di realizzazione dei corsi del secondo ciclo, […], per assicurare ai giovani, oltre alle conoscenze di base, l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro.” Lo stesso articolo, al comma 2, dichiara che i percorsi in alternanza devono essere “progettati, attuati, verificati e valutati sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica o formativa, […]”.

La scuola, quindi, ha un ruolo fondamentale in questa nuova modalità di studio, infatti, ha la piena responsabilità dell’intervento didattico - educativo e deve assolvere ad alcune importanti funzioni.

La prima importante attività da sviluppare è quella di prendere contatto con le aziende del territorio, effettuare una selezione sulla base delle attività svolte, della loro disponibilità ad accogliere gli studenti e a seguirli nel loro percorso di apprendimento dell’attività lavorativa e, effettuata la scelta, stipulare una convenzione con queste imprese.

La funzione della scuola non si esaurisce, però, con la scelta delle aziende e con la stipulazione della convenzione; durante il periodo di alternanza lo studente non viene lasciato a se stesso, ma deve essere seguito sia da un tutor aziendale, assegnato dall’impresa all’inizio del periodo di alternanza, sia da un tutor scolastico, cioè da un docente della scuola che definisce il progetto-lavoro e stabilisce il percorso dello studente in azienda. Tale tutor manterrà periodicamente contatti con il tutor aziendale e con lo studente, che eventualmente, in caso di necessità, potrà rivolgersi al proprio docente per manifestare perplessità o difficoltà nello svolgimento dell’attività.

I destinatari di questo progetto sono tutti gli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di età e che, volontariamente, possono presentare domanda per svolgere l’intera formazione dai 15 ai 18 anni o parte di essa, con una alternanza di periodi di studio e di lavoro.

L’alternanza scuola-lavoro è un progetto che ha delle finalità ben precise, previste dall’art. 2, d.lgs. 77/2005, che qui di seguito si riportano:

  1. attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l’esperienza pratica;
  2. arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l’acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;
  3. favorire l’orientamento dei giovani per valorizzare le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali;
  4. realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile, che consenta la partecipazione attiva dei soggetti di cui all’art. 1 comma 2, nei processi formativi;
  5. correlare l’offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

 

Le figure "Tutor"

Lo studente, durante l’esperienza di alternanza scuola-lavoro, deve essere attentamente seguito perchè è al suo primo approccio con il mondo del lavoro e si trova per la prima volta ad affrontare un ambiente diverso dalla scuola, a contatto con adulti che non sono ne' il gruppo familiare ne' gli insegnanti, con i quali ha ormai maturato una certa esperienza nell’instaurare rapporti personali. Inoltre può capitare che in un’azienda il ragazzo si trovi solo, senza il “sostegno morale” dei compagni, dislocati, a loro volta, in altre imprese e, quindi, è necessario prepararlo all’esperienza che sarà certamente arricchente e formativa, ma che può, almeno inizialmente, creargli qualche difficoltà.

Proprio per aiutarlo ad affrontare serenamente il percorso in azienda, lo studente viene seguito da due diversi tutor:

  • un tutor interno, cioè un insegnante designato dalla scuola, che assiste e guida il ragazzo e, successivamente, verifica il corretto svolgimento dell’esperienza;
  • un tutor esterno, cioè un soggetto che lavora nell’azienda alla quale il ragazzo è stato assegnato, che lo assiste nell’attività lavorativa e mantiene i contatti con l’istituzione scolastica o formativa, a cui fornisce gli elementi necessari per verificare e valutare le attività svolte dallo studente e l’efficacia dei percorsi formativi.

L’istituzione scolastica o formativa deve, infatti, verificare e valutare i percorsi di alternanza scuola-lavoro svolti dagli studenti, sulla base delle indicazioni espresse dal tutor aziendale e certificare le competenze acquisite dai ragazzi, che costituiscono crediti, sia ai fini della prosecuzione degli studi o della formazione per il conseguimento del diploma o della qualifica, sia per gli eventuali passaggi tra i sistemi.

Questo progetto prevede che gli allievi selezionati svolgeranno, affianco alla normale attività curriculare, un numero ulteriore di ore di lezione nell’aula di simulazienda esistente presso l’istituto, dove sono attrezzate delle postazioni di lavoro, nelle quali gli allievi, seguiti dal docente tutor svolgeranno determinate attività, previste dal progetto, simulando quanto solitamente viene svolto come attività lavorativa nelle aziende.

Il progetto alterna periodi di attività pomeridiana nell’aula sopra menzionata e periodi di attività da svolgere nelle aziende del territorio. Nel dettaglio le ore che saranno svolte nell’aula come attività simulata saranno quarantacinque per ogni gruppo di allievi alle quali si aggiungeranno quelle in aziende per un totale di centottanta ore che verranno svolte venti (corrispondenti a cinque pomeriggi lavorativi) nel mese di dicembre 2006 e le successive centosessanta nel periodo giugno luglio nel quale gli allievi presteranno continuativamente la loro attività in azienda svolgendo il normale lavoro di ufficio dei dipendenti.

I docenti che hanno proposto questo progetto, si impegnano a continuarlo negli anni seguenti poichè il MIUR, come già detto finanziatore dell’attività, prevede la continuazione per gli anni 2007/2008 e 2008/2009.

Un grandissimo ringraziamento a tutte le aziende, studi professionali ed associazioni di categoria che hanno dato la loro disponibilità ad accogliere i nostri allievi nelle loro strutture consentendo di fare questa esperienza.