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L'arco del Fondaco - le Vie e i luoghi del commercio a Portogruaro tra il XII e il XVII secolo

Autore: Patrizio Manoni
Vito Vittori Editore


Introduzione al volume del Dirigente Scolastico Michela Borin

Il caso mi ha portato a scegliere l'ISIS "Gino Luzzatto" come Dirigente Scolastico solo da poco tempo.
Conoscevo già questa scuola chiamata familiarmente "la ragioneria" che, attraverso il lavoro attento dei miei predecessori, è diventata un Istituto di grande prestigio nel territorio, ma non ne conoscevo l'aspetto poetico e romantico. Aspetto nel quale sono stata accolta e avvolta dal professore Manoni, autore di questo libro.
Quando si presentò mi apparve persona chiara, onesta, di grande disponibilità.
Mi parlò del Museo di Economia aziendale, dell'evoluzione degli strumenti e delle scritture contabili, delle banche e dei banchieri, di documenti notarili, di carta moneta e mille altre cose e l'economia aziendale da materia arida e spoglia si trasformò in poesia.
Altrettanta poesia accompagna anche questo nuovo libro-guida con storie di famiglie, di luoghi, di un tempo strano e lontano che ci apre le porte della comprensione dell'oggi e ci proietta nel futuro con rigorosità di metodo, ricerca e scrittura.
Una guida fuori dai soliti percorsi, una città, Portogruaro, vista con occhi pieni di colori, di suoni e di sapori, insomma un vero invito alla lettura per immergersi nel piacere di conoscere.
Grazie professore Manoni.

Il Dirigente Scolastico
Professoressa Michela Borin




Introduzione al volume dell'autore Patrizio Manoni


Arriviamo alla pubblicazione di questo lavoro come tappa significativa di un percorso lungo il quale il Luzzatto, anno dopo anno, ha messo in atto strategie diverse, ma coerenti, per collegare l'insegnamento della materia caratterizzante il suo indirizzo di studi, l'Economia aziendale, alla cultura del territorio in cui opera l'istituto.
Abbiamo organizzato un originale museo in cui la principale disciplina del futuro ragioniere si può vedere concretamente attraverso reperti e documenti (ora descritti in un ricco catalogo e annualmente esposti per temi nelle ultime edizioni della fiera di Sant'Andrea presso l'agenzia cittadina di quella che era la Cassa di Risparmio di Venezia); abbiamo elaborato più unità didattiche, con mostre ed opuscoli relativi, in collaborazione, oltre che con la stessa banca, anche con scuole di vario ordine e grado (da ultimo Il risparmio e la scuola nel 2007, Gli uomini, il denaro, le banche nel 2007-2008); ora, con l'esperienza maturata e il materiale raccolto, abbiamo pensato di offrire un servizio specificatamente rivolto al di fuori dell'ambito scolastico: al visitatore interessato, allo studioso, all'appassionato della storia locale.
Certo non mancano guide alla visita di questo lembo di Veneto orientale o Friuli occidentale, ricco di storia e di cultura, ma un percorso organico lungo i luoghi e le testimonianze del denaro e commercio a Portogruaro (come suona il titolo della nostra unità didattica più formalizzata, presente nell'archivio Gold, selezione di qualità 2005), tra Medioevo ed Età moderna, proprio mancava.
Il nostro è ancora un lavoro di didattica: le conoscenze che utilizziamo sono note in gran parte - praticamente tutte - agli addetti ai lavori, ma disperse in diversissimi tipi di pubblicazione, dal saggio erudito all'opuscolo divulgativo. Proprio per questo ci è parso utile raccoglierle, in modo graficamente gradevole e facile da utilizzare, attorno ad alcuni percorsi, turistici e di studio, cosicché il collegamento tra quanto si sa e quanto si vede diventi più immediato e logico e, allo stesso tempo, ricco e completo.
Di qui l'organizzazione dei materiali (testo e immagini) soprattutto attorno a cinque agili itinerari e, a fianco, i molti rimandi ed approfondimenti; in questo modo il volumetto può essere utilizzato come comoda guida per una prima visita di poche ore alla città e poi ripercorso per cogliere suggerimenti e indicazioni, gustare soste in tempi più dilatati, intraprendere veri e propri percorsi di ricerca.
Facciamo finire il viaggio che proponiamo con la visita all'araldo del Comune, a cui ci piacerebbe affidare un messaggio: ci piacerebbe che la prima tappa del cammino che ancora vogliamo percorrere fosse accompagnata dalla messa all'ordine del giorno del recupero, del restauro e della valorizzazione dell'arco del fondaco che nella seconda metà del secolo scorso è rimasto abbandonato per decine d'anni nel cortile dell'istituto "Dario Bertolini". Quale punto di partenza migliore si può immaginare per la visita ai luoghi storici del denaro e del commercio a Portogruaro?
L'araldo saprà a chi portare il messaggio, consapevole che la valorizzazione culturale e turistica di un bene, molto spesso, può creare le premesse di interesse delle comunità locali, negli amministratori e nelle figure di sponsor e mecenati, per il recupero di importanti manufatti.

Patrizio Manoni